Disumanizzazione da covid o progressa?


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Oramai da 12 mesi conviviamo col covid.
Quante volte abbiamo udito questa espressione: "imparare a convivere col covid".
A questa espressione è stata accompagnata anche un'altra frase che è stata ripetuta in varie salse:
"andra tutto bene"
"ne usciremo migliori"
"il covid potrebbe essere un'opportunità".
Ad un anno da quell'ottimismo straniante, cosa è rimasto di tutto ciò?
Tra comunità che dicono di esserne uscite irrobustite, aziende felicemente votatesi allo smart working, dipendenti sereni sul futuro, spiccano tantissime storie che lasciano presagire che no, non è andato tutto bene e no, non siamo usciti migliori da questa pandemia.
I casi di femminicidio aumentano, la depressione è oramai una compagna silente di quasi ognuno di noi, tante aziende falliranno, tante persone perderanno il lavoro, migliaia di famiglie hanno subito lutti inattesi, migliaia di persone non hanno potuto salutare i propri cari in punto di morte, milioni di ragazzi e ragazze hanno letteralmente saltato a piedi uniti 2 anni di formazione e di scuola, fatta non solo di appunti e lezioni ma anche di "filoni" a scuola, balli e canti, amicizie, pazzie adolescenziali.
A livello macro abbiamo assistito alle pagliacciate dei Trump e dei Bolsonaro, alla rivendicazione dei diritti antiscientifici, all'omicidio politico di Giuseppe Conte e allo sperpero di opportunità di reale cambiamento.
In tutto questo, 100000 morti dopo siamo diventati insensibili anche alla morte.
Sembriamo impassibili di fronte alle centinaia di persone che perdono la vita ogni giorno.
Nei nostri dibattiti sul vaccino non pensiamo minimamente ai paesi più poveri che quel vaccino lo vedranno ben dopo di noi, solo perchè sono nati più poveri e sfortunati di noi. Le aziende che assumono, spesso chiedono la cassa integrazione allo stato privando altre persone di quei soldi pubblici. Persone con conti in banca a 4-5 zeri chiedono i sussidi solo perchè si può, centinaia di furbetti sfruttano l'occasione cashback effettuando rifornimenti di benzina di pochi centesimi giusto per scalare la classifica.
Nel frattempo siamo diventati ancor più schiavi del lavoro e ancor più "caini" coi colleghi.
Nel frattempo abbiamo imparato a scusarci se stiamo male o se un nostro caro muore.
Nel frattempo siamo diventati disumani in tutto ma abbiamo imparato a dare la colpa al covid.
Il sospetto è che il covid abbia solo fatto emergere un'insensibilità che era già presentissima nella nostra società.


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